Reumatismi

Sindrome dolorosa di articolazioni, ossa, muscoli e tendini. Nel linguaggio psicosomatico significa non voler lasciarsi andare al proprio dolore, restare impassibili di fronte alla vita. Il “mal di schiena” o i “dolori reumatici” sono tra le patologie più frequenti che riempiono gli studi medici. In questa categoria rientrano anche il dolore al collo, le rigidità muscolari e tutti i dolori poliartritici, compreso il “colpo della strega”. Le tensioni muscolari che portano alla condizione di dolore riflettono le tensioni psico-emotive. Generalmente, le persone sofferenti di tale patologia devono dimostrare di portare avanti a tutti i costi i loro impegni oppure, all’estremo opposto, sono “senza spina dorsale”, sottomessi e dipendenti. Risultano persone che tendenzialmente hanno subito un’educazione rigida, con molte norme e regole e poca affettività.
Sono stati poco tollerati quando hanno sbagliato; genitori impietosi e duri hanno insegnato loro la mancanza di compassione verso se stessi che li porta, spesso, a troppa severità. Si mantengono costantemente sotto controllo, reprimono la propria rabbia e hanno le situazioni in mano loro. Pretendono il massimo da se stessi, a volte l’impossibile. Tengono in maniera estrema alla propria individualità, tanto da restare spesso abbandonati alla loro solitudine.

Lo stato d’animo a cui si fa riferimento per i reumatismi è R.W., ovvero l’essenza che regola la rigidità verso se stessi, il bisogno imperativo che spinge il soggetto a essere eccessivamente autocritico, l’archetipo del “competitivo perfezionista”.
Tanta aggressività affermativa implosa, nel tentativo di dimostrare a se stesso e agli altri il proprio valore, può indurre la persona a somatizzare con i dolori reumatici, che si manifestano appunto con la rigidità e il dolore al movimento. Un’altra essenza importante è E., ossia lo stato d’animo che spinge la persona a sovraccaricarsi di impegni che vuole portare a termine a tutti i costi. In ultimo si deve tener presente l’essenza W.V., ossia l’archetipo di chi scinde l’affettività mantenendo la distanza tra sé e gli altri in nome del rispetto per le distanze e l’individualità.

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora

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