La gola è dipendenza da cibo sigarette alcol droghe vizi

 

Il peccato di gola è considerato capitale quando si mangia più di quel che si necessita per il giusto equilibrio del fabbisogno. Tale peccato capitale però include anche tutte quelle attività che con il cibo hanno poco a che fare ma son sempre legate all’oralità: sigarette, alcol e onicofagia (mangiarsi le unghie). Possiamo dire che sono “imparentate” con il peccato di gola ed in comune hanno la compensazione immediata, attraverso l’oralità, di una smania interiore inconsapevole.
La gola è il primo bisogno e piacere che soddisfiamo dopo la nascita. È oggi motivo di grande attenzione l’attaccamento al seno subito dopo la nascita, ma in alcuni casi questo non è possibile e si è visto che può incidere sulla struttura dell’accettazione del sé.

Ma cosa si cela dietro il peccato di gola?
Molte sono le cause emotive di questo effetto (la “gola”) ma possiamo raggrupparle tutte in due sole parole: “insoddisfazione profonda”. Sì, perché se razionalmente ci riteniamo soddisfatti, felici e sereni ma nel contempo stemperiamo l’ansia attraverso l’oralità, allora significa che abbiamo a che fare con un qualche problema interiore inconsapevole che in qualche caso diventa un vero tormento: insoddisfatti del nostro stile di vita, della quantità d’Amore percepita e ricevuta, oppure del nostro partner, o ancora del nostro lavoro, del rapporto con i genitori, o più semplicemente di ciò che siamo.
L’anoressia, la bulimia e l’obesità sono disturbi legati proprio a questo peccato capitale. L’ipotalamo è la ghiandola sita al centro del cranio ed ha il compito, tra gli altri, di stimolare l’appetito quando il corpo lo necessita e di indicare la sazietà quando abbiamo assunto una quantità sufficiente di cibo. Possiamo quindi affermare che la “gola” diventa dipendenza e nasce da un vuoto interiore che produce ansia ma che è incolmabile con il cibo, con l’alcol, con le sigarette, che sono solo un palliativo di riempimento.
Per risolvere il peccato di gola, dunque, bisogna domandarsi:

che bisogno inconscio tendo a colmare portando cibo, alcol o sigarette alla bocca? Quale ansia cerco di placare in tal modo?
Questa è l’unica via per risolvere alla radice il peccato di gola. Questo deve essere il primo gradino da salire prima di intraprendere una dieta o se si vuole smettere di bere e fumare.
Nel libro Aleternativamente “funzioniamo” così, della Eremon Edizioni, tali dinamiche inconsce vengono spiegate molto bene e chiaramente.
L’importanza dell’autoconsapevolezza emozionale è alla base per la risoluzione delle cause emotive che inducono al peccato di gola. Successivamente sarebbe bene intraprendere un percorso con i fiori di Bach, con professionisti specializzati, il che significa riequilibrare proprio quegli stati d’animo che, inconsapevolmente, ci inducono a voler colmare una mancanza interiore con sostanze che stanno all’esterno di noi. Ci sono infatti fiori di Bach specifici per tutti i problemi di ansia, anche quelli legati a un rapporto sbagliato con il cibo e con il desiderio orale in genere, oltre ai rimedi fitospagirici molto efficaci pur rimanendo nell’ambito dei rimedi naturali, privi di effetti collaterali e indesiderati.

 NOTA BENE: Questo testo è  privato. Leggete e condividete liberamente questa dispensa, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: