Pancreatite

Infiammazione acuta e cronica del pancreas. Nel linguaggio psicosomatico il soggetto mastica il proprio organo (auto digestione) e questa azione è dettata da una forte aggressività auto diretta. In esso vengono prodotte o inibite le sostanze che servono ad aggredire il cibo, dunque è la centralina che presidia le nostre modalità di difesa: attacco o fuga. Un elevato livello di stress condiziona direttamente l’attività vegetativa di questa ghiandola. La rabbia non espressa blocca grosse porzioni
dell’apparato digestivo come, per esempio, la secrezione salivare, gastrica e pancreatica. Lo scambio di sostanze si blocca; spesso compaiono anche forti dolori.
Generalmente, il paziente che soffre di pancreatite è stato duramente punito da piccolo; gli è stato insegnato a fare il bravo bambino e a non mostrare rabbia o cattivi pensieri. I sentimenti di vulnerabilità e vendetta non sono mai stati elaborati; il risultato è una bassa autostima e insufficiente fiducia in se stesso.

Lo stato d’animo a cui si fa riferimento per la pancreatite è rappresentato dall’essenza C., in relazione alla repressione della rabbia per conservare un’immagine di sé buona e non entrare in conflitto con gli altri. La rabbia diventa auto distruttività e può essere riequilibrata con l’essenza P. In ultimo, l’essenza L., può far aumentare la bassa stima e l’insufficiente fiducia che il soggetto ha di se stesso.

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora

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