Nevralgia

Sensazione intensamente dolorosa che si irradia lungo il decorso di un nervo.
Nel linguaggio psicosomatico indica che il soggetto è convinto che nessuno sia interessato a conoscerlo meglio, in profondità. La nevralgia più conosciuta è il tic causato dall’infiammazione del trigemino. Spesso, le nevralgie colpiscono il volto e i soggetti vorrebbero risolvere il problema chirurgicamente. Questo riporta al bisogno profondo di rimozione insito nei soggetti; oltre che a una poderosa carica autodistruttiva. Generalmente, tali soggetti hanno avuto una madre iper-dominante (che non significa per forza autoritaria, ma anche manipolativa, per esempio) e ciò ha condotto a forti compressioni dell’Io. Il tic nervoso è uno sfondo di tensione che rilascia il conflitto interiore, affermando: “Mi devi dare attenzione, non puoi far finta di non vedermi. Guarda il mio dolore”. È un sintomo di conversione isterica. Il mondo viene chiamato a osservarlo, ma allo stesso tempo la bruttezza di ciò che vede (il tic) allontana lo sguardo.

Lo stato d’animo predominante a cui si fa riferimento per la nevralgia è rappresentato dalle essenze C. P. e A.; il primo incide sulla perdita di controllo dello spasmo del nervo che da origine alla manifestazione detta “tic” e alla forte compressione dell’Io per cause esterne; A. aiuta a interrompere l’abitudine inconscia di rimozioni dei problemi e delle realtà, che inevitabilmente emergono
sotto forma di messaggio somatico.

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora

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