Fiore Mimulus il rimedio per paure timidezza timori o fobie

Dalle parole testuali di E. Bach:
“Paura delle cose del mondo: malattie, dolori, incidenti, povertà, paura del buio, di restare da soli, della sfortuna. Le paure della vita quotidiana. Queste persone silenziosamente e segretamente sopportano le loro paure e non ne parlano volentieri con gli altri”.

Nel suo aspetto ombra:
Paure di origine nota, monofobie, insicurezza, nervosismo, timidezza, paura della vita e del mondo in generale.
Il “nemico” può essere osservato oggettivamente.
Teme le limitazioni e le separazioni.
Teme che possano accadere eventi come incidenti, malattie, solitudine, autorità.
Sa però affrontare le sue paura se ha delle garanzie (Aspen no).
È timido, arrossisce quando deve rapportarsi con gli altri, le mani possono iniziare a tremare e sudare.
Si sente facilmente rifiutato e smontato dagli altri.
Non parla dei suoi timori con gli altri e se li tiene per sé, fino a quando qualcuno esplicitamente gli chiede di aprirsi; se sentirà di potersi confidare e fidare, allora svuoterà il sacco.
È un fiore molto sensibile al freddo, ai rumori, alla luce, alle voci alte, agli odori forti, alle contraddizioni.
Teme di affrontare le novità e di prendere decisioni.
Per combattere il suo stato di tensione interiore davanti al mondo, o si isola o tende a parlare molto.
È il bambino attaccato alla gonna della mamma, dietro alla quale si nasconde e trova protezione.
La paura che lo domina gli fa rimandare il compimento delle cose da fare.
Teme di restare solo nonostante in società è timido e nervoso.
Gli altri lo rendono esausto ed ecco perchè tende ad isolarsi.
Alcuni Mimulus costruiscono un falso sé, sicuro di se stesso, coraggioso, estroverso….ma sotto stress emerge la loro autenticità di timidezza e paura.
Ha un Io poco strutturato.

Nel suo aspetto Luce:
è il fiore del coraggio, del controllo emozionale e della vivacità di Spirito. Ha allegria e fiducia nella vita; manifesta perspicacia e prontezza d’azione gli permettono così di realizzarsi con facilità. La sensibilità che prima era depotenziante diventa intuizione, coerenza tra ciò che vuole e ciò che realizza.

Donatella Pecora

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