La lussuria è paura dell’affettività adulterio depravazione

Lussuria è una parola che deriva dalla parola “lusso-abbondanza” e dalla parola “lussazione-spostamento”, quindi possiamo dire che la lussuria indica l’esagerazione, il fanatismo del piacere sessuale che esalta il corpo e alcune specifiche parti di esso, come mezzi per perdersi nel piacere sessuale.
Il lussurioso spersonalizza il corpo dalla sua interezza, rendendolo privo di Anima e di emozioni. Il lussurioso vive la sua realtà separato da Dio, trasformando il corpo in un oggetto prettamente legato al raggiungimento del piacere fisico. Va da sé che la lussuria, essendo un eccesso, porta la persona a non prendersi cura dell’oggetto del suo desiderio (il corpo) ed è così che, in taluni casi, degenera in adulterio, depravazione, violenza, incesto e pedofilia.
In difetto, la lussuria è castità, pratica questa suggerita da alcune religioni, secondo le quali indurrebbe alla purezza dell’Anima. Ed ecco così che le molte atrocità sopraelencate, spesso sono notizie di cronaca che sconvolgono perché i soggetti (carnefici) spesso sono persone che hanno “scelto” una vita di castità!

Cosa impariamo, dunque, da questi dati di fatto?
In primo luogo l’istinto sessuale è insito nelle persone, come negli animali, così come lo sono, ad esempio, la paura e la rabbia; in secondo luogo sia l’eccesso che il difetto nell’ambito sessuale sono estremismi quindi squilibri.
Ci tengo a precisare che non è la castità che porta alla purezza dell’Anima ma è la purezza dell’Anima che porta alla castità, eventualmente.

Quando una persona ritrova, attraverso un percorso di consapevolezza con i fiori di Bach, la pace, la serenità, la felicità interiore, entra nella “pace dei sensi” e vien da sé la decadenza del bisogno di ricerca fisica nei piaceri carnali.

Perché la lussuria dà così importanza al ristretto campo della carne, escludendo la mente, l’Anima e i sentimenti?
La risposta generica è: “la paura
La risposta specifica è: “la paura di confrontarsi affettivamente con l’altra persona, che farebbe da specchio a quella parte che scinde da sé: l’affettività, l’Amore”.

È probabile che il lussurioso, prima di diventare tale, abbia sofferto profondamente a livello affettivo e dunque associ l’affettività alla debolezza, alla fragilità e al dolore.
La lussuria è anche un modo dei giorni nostri per sentirsi vivi in una società che “democraticamente” imprigiona, soffoca e reprime l’unicità degli esseri. È come se venendo spersonalizzati dal sistema, il lussurioso ritrovasse la felicità nella spersonificazione dell’oggetto del suo desiderio: la carne.
Russel Baker disse: “Il sesso è l’ultima importante attività umana non soggetta a tassazione” . Questo pensiero rende l’idea di come l’uomo oggi, giustifichi questo eccesso. Il lussurioso si rifugia nel sesso, così come il drogato si rifugia in una sostanza.
La lussuria è la ricerca della felicità attraverso la carne per non sentire il contatto con il proprio vuoto e tormento interiore. La lussuria quindi è un’illusione che, come una qualsiasi sostanza, richiede sempre una maggiore quantità per poter godere dell’effetto.
A tal proposito Honorè de Balzac disse: “Il piacere è come certe droghe e medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose”.

La lussuria è il tentativo di abbassare l’ansia causata dalle insoddisfazioni interiori e dal conflitto che nasce tra la volontà della personalità (o Ego) e quella dell’Anima, quando si perde di vista il senso della propria vita e la collaborazione profonda tra queste due istanze.
La lussuria è la ricerca profonda della felicità, del Nirvana; ma il lussurioso continua così a scontrarsi, al ritorno da ogni suo viaggio di piacere erotico, con la realtà oggettiva che è diversa dalla sua verità soggettiva.
La lussuria è il “perdersi” nel piacere della carne come se fosse la soluzione materiale al detto biblico “Come in cielo, così in terra” ed ogni volta il lussurioso si riscontra con la realtà, aumenta in lui il desiderio di evasione attraverso il piacere carnale, e ancora e ancora …. nel vortice lussurioso.
L’equilibrio sta sempre in mezzo tra l’eccesso e il difetto nell’ambito sessuale, come in ogni altro ambito della vita e se questo viene a mancare allora sorge un conflitto che genera un malessere inconscio, di cui bisogna prendere consapevolezza per poterlo risolvere alla radice. È altrettanto vero che se è difficile per l’invidioso ammettere la propria invidia, sarà altrettanto difficile per un lussurioso ammettere che tanto piacere possa essere indice di malessere!
L’importanza dell’autoconsapevolezza emozionale, attraverso un percorso con i fiori di Bach, è ben spiegato nel libro Aleternativamente “funzioniamo” così della Eremon Edizioni.

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