Depressione Endogena

La causa primaria del malessere è uno stato d’animo interiore alla persona. Si tratta di un’alterazione dell’affettività e dell’umore; è caratterizzata da malinconia, perdita dell’autostima, scarsa progettualità futura e sensi di colpa.
Viene anche definita “primaria”.
Il linguaggio psicosomatico esprime, attraverso questo tipo di depressione, la sensazione di paralisi e l’impossibilità a gioire. Generalmente è basata su un trauma infantile che il soggetto ha vissuto come catastrofe irrisolta. Il cambio di umore può avvenire repentinamente e in entità spropositata, rispetto all’evento scatenante. Il soggetto mostra pessimismo, disperazione e disinteresse.
La depressione endogena è caratterizzata da due attributi tipici: la tristezza e il rallentamento psicomotorio.
Il soggetto è malinconico e nostalgico, mitizza il passato, rimugina rimorsi e rimpianti. Non si interessa al presente, in cui si sente prigioniero e teme il futuro.
Si ritiene privo di valore e fallito nella vita, assolutamente impotente.

Lo stato d’animo a cui si fa riferimento per la depressione endogena è rappresentato dall’essenza M, in relazione alla depressione di origine apparentemente ignota. Per il riconoscimento di tale stato d’animo, in floriterapia, si prende in esame l’assenza di cause oggettive che inducono la persona a tanta tristezza apparentemente immotivata.
Generalmente il soggetto stesso cerca di fare un’analisi razionale delle cause che lo inducono in tale stato d’animo. Se a tali soggetti venisse chiesto cosa manca nella loro vita, come per esempio la serenità famigliare, o un lavoro che li possa soddisfare di più, o altro ancora, la risposta sarebbe: “No, non mi manca niente che possa giustificare tanta e profonda tristezza”.
Inoltre possono presentarsi gli “alti e bassi” d’umore, ossia l’alternanza tra depressione ed euforia.
Quest’altra caratteristica può essere riequilibrata da S. È possibile che la causa profonda sia radicata in un trauma passato e non risolto; a tal proposito S. B. può essere incisivo proprio per sciogliere il blocco energetico che impedisce il regolare fluire degli stati d’animo opposti alla depressione. Importanti sono anche le essenze S.C. per la disperazione, W.R. per il disinteresse generale verso la vita e C. per riacquistare interesse nel “qui e ora”.

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora

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