Attacchi di Panico

La sintomatologia più frequente presenta fame d’aria, tachicardia, senso di apprensione, sudorazione acuta e voglia di fuga, incapacità di movimento, si ha il timore di morire. Nel linguaggio metaforico, chi soffre di attacchi di panico esprime paura, folle e irrazionale, profonda e incontrollabile. Tale patologia si inscrive nelle nevrosi d’ansia e rivela che il soggetto proietta le sue paure, dapprima in veri ambiti come la fobia per la pulizia, paura del vuoto e degli spazi aperti, ecc., fino alla totale perdita di controllo: panico, appunto. Il mondo viene vissuto come minaccioso e distorto: il soggetto
somatizza la paura in vari modi. La paura può essere considerata come una modalità appresa che svolge diverse funzioni, sia nell’educazione, sia nel controllo sociale.
Generalmente il soggetto sofferente di attacchi di panico ha vissuto grandi paure nell’infanzia e ha dovuto razionalizzarle; è stato minacciato fisicamente o psicologicamente, è stato deprivato affettivamente. La paura viene commutata in diverse forme, alcune delle quali socialmente accettate, così che il soggetto può perpetuare le sue proiezioni.
La paura è l’altra faccia dell’aggressività e dell’odio; è profondamente correlata a intensi sensi di colpa. La negazione delle proprie paure conduce alla somatizzazione.

Gli stati d’animo a cui si fa riferimento per gli attacchi di panico sono: l’essenza A., in relazione alla paura di origine ignota e irrazionale come la paura del vuoto, del buio, della morte, degli spazi aperti, la percezione di presenze negative in alcuni ambienti, dovuta all’ipersensibilità della persona; R. R., corrispondente alla paura che impedisce l’azione come l’incapacità del movimento, di parola, di pensiero, di fuga, associato a tachicardie, respiro accelerato, sudorazione fredda, dovute a uno stato di terrore amplificato rispetto alla realtà; C. P., in riferimento all’implosione delle emozioni per mezzo di un eccesso di controllo, fino alla consecutiva perdita del proprio controllo che si manifesta con gli attacchi di panico o la sensazione di scoppiare e impazzire. L’impulso di fuggire che si prova durante gli attacchi di panico è associabile all’essenza Clematis che, oltre a riequilibrare il desiderio di sfuggire agli attacchi stessi, aiuta a ridimensionare l’amplificazione delle paure.

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora

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