Il passo successivo è agire (coi fiori di Bach)

Non dobbiamo mai dimenticare che “non esistono malattie incurabili, bensì inguaribili malati”; se abbiamo ben chiaro questo concetto, abbiamo la conoscenza a favore della Salute. Un altro punto su cui non bisogna transigere è quello in cui non si può pensare di riuscire in questo intento da soli: è necessario quindi, a seconda della gravità, inoltrare la richiesta di aiuto a un medico competente e/o a uno psicologo. Il sostegno di professionisti è utile al soggetto, in quanto ognuno di questi esperti estrarrà dati importanti su cui lavorare al fine di far rientrare la malattia. Proprio in questo punto si colloca l’importanza dell’autocoscienza, ossia quel lavoro a noi occidentali poco conosciuto, di prender coscienza delle proprie emozioni al fine di trasformare i propri limiti in potenzialità. A questo punto i fiori che riequilibrano le emozioni completano il lavoro dei professionisti sopra menzionati e del soggetto intento a ricercare la propria evoluzione, equilibrio, guarigione fisica o  emozionale per la sua crescita personale e spirituale: l’utilizzo delle essenze floreali per il riequilibrio delle energie sarà un valido aiuto per la comprensione di questo iter in un modo semplicemente sorprendente e i risultati saranno definitivi. L’obiettivo così sarà olisticamente raggiunto. Ciò che rende differente il metodo Bach da ogni altra tecnica di evoluzione è il procedimento di attivazione energetica che apre la porta a una innata predisposizione che era stata perduta. Nello specifico si dice, infatti, che l’effetto dei fiori è simile a quando si sbuccia una cipolla; gli strati esterni rappresentano le sovrastrutture a cui il nostro Ego è inconsapevolmente soggetto; tolti i vari strati, ciò che rimane è l’anima. Di conseguenza l’uso della floriterapia ci aiuta a ristabilire un contatto empatico e profondo, dove l’assenza del giudizio (dell’Ego) permette di sperimentare l’Amore e la compassione, per se stessi e per gli altri. “L’azione del Sole sulla neve equivale a quella dei fiori sui blocchi energetici che impediscono il corretto scorrimento delle informazioni”. Bisogna premettere che nella guarigione tutto è soggettivo perché ogni singola persona vive una realtà che è diversa dalle altre anche se apparentemente uguale.
Una tipologia di persone, più effetti per ciascuna. Se soffro di attacchi d’ansia, assumerò il rimedio floreale più congeniale per andare ad alleviare la causa che in me scatena l’ansia, per esempio l’eccessiva preoccupazione per il benessere altrui (Red Chestnut); se l’ansia si impossessasse di me perché ho paura di restare da sola, dovrei allora assumere altre essenze (Mimulus-Aspen o anche Agrimony, dipende) pur avendo lo stesso sintomo. Se la mia ansia nel restare sola a casa dipendesse dall’aver subito una rapina in casa, allora dovrei prendere altre essenze ancora, per esempio quella per il trauma subito e non risolto (Star of B. più altri). Formula riassuntiva: più cause – un effetto. Inoltre, se più persone assumono lo stesso fiore, a ognuna di loro apporterà una presa di coscienza diversa, in base alle esperienze di vita passate e attuali del singolo soggetto (vedi psicodinamica). Nonostante ciò possiamo indicare alcune tappe generali per giungere alla guarigione olistica. In primo luogo, come già accennato, la guarigione avviene prendendo atto della causa originaria del nostro malessere che non sta nel corpo, ma nelle emozioni che in quel momento stiamo vivendo. Nella mia esperienza professionale nell’ambito sociale, ho constatato che si possono combattere molte malattie, ma solo ed esclusivamente se è presente la volontà (del malato) di guarire   profondamente, il che implica il doversi mettere davanti al proprio specchio o in discussione, che dir si voglia. Credo che entrati nel terzo millennio potremmo iniziare ad andare “oltre” e non sentirci vittime della vita quando una malattia si manifesta. Se invece di biasimare il destino (perché nulla è per caso!) si unisse la voglia di guarire del malato con la collaborazione olistica di più medici e professionisti, allora sì che la musica inizierebbe a cambiare per diventare, man mano, più armonica. In secondo luogo non bisogna mai dimenticare che non esiste altro modo per la guarigione se non attraverso l’Amore, che è l’opposto della Paura, unica fonte della malattia.
1. Il pensiero è creativo, quindi è Energia
2. La Paura e l’Amore attraggono come l’Energia
3. L’Amore è Tutto, è Guarigione

“L’Anima concepisce, la mente crea, il corpo sperimenta”. (“Conversazioni con Dio” N.D.Walsch, Sperling Kupfer).

Donatella Pecora

 

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora

https://fioridibachitalia.net/

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