Il posto della verità (e fiori di Bach)

Ogni scienza o disciplina crede di conoscere la verità ultima, ma essa è sita in ciascuna di essa.
Il Dottor E. Bach sosteneva: “Fino a quando la nostra Anima e la nostra Personalità sono in armonia tutto è gioia e pace, felicità e salute. Il conflitto sorge quando la nostra Personalità si distacca dalla via tracciata dall’Anima. Questo conflitto è la causa profonda e primaria della malattia e dell’insoddisfazione”. A tal proposito mi sovviene una frase di W. Shakespeare: “Ci sono molte più cose tra cielo e terra di quante la tua filosofia ne possa immaginare”.
La scienza ufficiale afferma che è attendibile solo ciò che si può dimostrare, allora mi domando: “Se questa è la verità ufficiale, l’Amore e la Fede e tutto quanto ne deriva, che altro possono essere se non energie? Non essendo dimostrabili, non esistono?”.
Non potrò ottenere risposta e il perché è semplice: i poteri sopra citati non fanno parte del mondo materiale, anche se i loro effetti ricadono sulla materia, su di noi, ma la causa sta nel non materiale, nell’invisibile, nell’Anima, in Dio. Ecco perché è così importante la Fede e non quella ecclesiastica o delle religioni, ma quella pura, la Fede in te stesso che è la Fede in Dio, la divinità che è parte di ognuno di noi.
La cultura occidentale a cui apparteniamo fa ancora resistenza nell’accettare l’importanza del curare l’uomo tenendo presente i 3 corpi che lo compongono. Il paziente è un uomo malato, in chiave olistica non è solo un “caso” clinico. A questo proposito mi viene in mente una frase di Oscar Wild che dice: “È con le migliori intenzioni che spesso si ottengono gli effetti peggiori”.
Il primo principio e giuramento di un medico è: “Primum no nuocere”, ma come tutti sappiamo, purtroppo non solo nel campo della ricerca, non sempre è possibile tener fede al giuramento etico…
Da ragazzina mi domandavo, obiettivamente, in quale religione potessi identificarmi ed abbracciare; non trovai mai la risposta perché nei vari approcci conoscitivi concordavo e disapprovavo molti pensieri, racconti, “verità”, cose date per certe, appartenenti alla Verità Assoluta. Quindi come potevo, in coscienza, aderire pienamente a una piuttosto che a un’altra?
Finché capii che l’apparente non risposta era già la risposta: tutte le religioni hanno le loro verità e le loro interpretazioni (dei fatti). Ora, da donna, capisco che le Verità, nelle religioni, ci sono, ma a ognuna di loro è stato dato un significato diverso, più lavorato di quello originale, vero, puro, profondo semplice e unico.
Così ho capito di far parte solo del mio credo e che il rapporto con Dio non ha costrizioni ma scelte, non ha giudizi ma consigli, non ha Paura ma Amore.
Con le scienze è pressoché la stessa cosa, ossia nessun filo di pensiero è migliore di un altro. L’aggettivo “migliore” esclude a priori il resto; ma senza errore e confronto non esiste crescita! Quindi benedetta la chirurgia, come la psicologia e i Fiori del Dottor E. Bach (corpo, mente, anima).
Donatella Pecora

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questo stralcio, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.
Donatella Pecora

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