Prefazione

Tutto ebbe inizio quando mi accorsi che avevo interiorizzato un pool di informazioni che, in coscienza, non potevo tenere solo per me! Buttai giù la bozza seguendo il flusso del pensiero che sgorgava dalla mia mente. All’epoca, precisamente nell’anno 2000, il mio lavoro da consulente di Fiori di Bach era appena cominciato ma la passione era tanta e anche quando mi si proponevano casi difficili, ricercavo nella psicosomatica la lettura della possibile causa originaria del disturbo che preoccupava o  disturbava. Il mio scopo era di comprendere quali fossero gli stati d’animo negativi celati dietro la problematica fisica che la persona mi riportava. Non sono medico e neanche psicoterapeuta ma sono consapevole che l’essere umano è l’insieme di mente, corpo e energia. Quindi il mio impegno si  concentrava nel comprendere quale fosse lo stato d’animo negativo che disturbava il corpo energetico causando il problema. Il mio fine era, quindi, quello di consigliare i fiori più appropriati per riequilibrare la frequenza vibrazionale energetica che generava terreno fertile ovvero la  predisposizione fisica per lo sviluppo di un ben determinato sintomo. Uno strumento molto utile a tale scopo fu la psicosomatica, perché mi forniva una lettura più chiara, accurata e completa degli stati d’animo che generalmente si celano dietro una persona afflitta da un disturbo o da una malattia. L’interpretazione simbolica del linguaggio di un preciso organo o apparato amplia la possibilità di comprensione degli stati d’animo che accomunano e che si celano dietro ogni persona afflitta dallo stesso disturbo. Il linguaggio utilizzato nel libro risulta molto semplice perché è mio interesse fare in modo che ogni lettore possa trarne vantaggio e comprendere la realtà partendo da sé. La prima convinzione del dottor Edward Bach fu quella di usare parole semplici nello spiegare il principio secondo il quale un’essenza floreale agisse; tale delicatezza, degna di una persona tanto sensibile ed evoluta, era spontanea e genuina proprio affinchè tutti potessero diventare medici di se stessi, in maniera semplice, come diceva lui: “… se ho fame mangio, se ho sonno dormo e se ho paura prendo Mimulus”. La mia sola speranza è che ogni lettore possa trarne vantaggio, sia egli avvocato, medico, psicologo, ingegnere, casalinga, studente, idraulico, commerciante, ecc., affinché la sua vita possa migliorare di pari passo all’evoluzione della propria autocoscienza.

Donatella Pecora

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questa dispensa, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora.

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