La visione olistica della guarigione

Nella visione olistica è l’essere umano nella sua interezza ad ammalarsi, ovvero a perdere momentaneamente o cronicamente lo stato di armonia e unità con se stesso e con l’esistenza. Nella medicina olistica ogni malattia viene interpretata innanzitutto come una perdita di unità di coscienza che si manifesta come una mancanza di armonia delle energie-informazioni sui vari livelli o “corpi” e come una inconsapevolezza delle leggi dell’esistenza, che ovviamente regolano anche il nostro sistema corpo-mente-energia. Prendendo in considerazione la visione olistica non si tratta più, dunque, di rimediare solamente a un danno chimico nella parte fisica del corpo umano, bensì di riequilibrare il flusso di informazioni che costituiscono l’essenza stessa del corpo fisico e che, se distorte o disturbate da agenti interni o esterni, manifestano tale squilibrio proprio nel corpo stesso con la malattia o disturbo.
Per Bach, infatti – e comunque per chiunque interpreti l’organismo come un insieme inscindibile di corpo, mente e energia o di materia, psiche e Anima – la malattia è espressione di uno squilibrio globale del funzionamento dell’individuo. Ciò che si manifesta a livello fisico non è altro che il risultato di forze che agiscono per lungo tempo in profondità. L’avanzare delle ricerche mediche-scientifiche ha reso necessaria la suddivisione della medicina in tante ramificazioni specialistiche. Questa continua scissione ha creato la dispersione della visione olistica dell’uomo. La medicina occidentale ritiene che lo stato di salute corrisponda a dei parametri misurabili come lo sono la temperatura corporea, il battito cardiaco, la respirazione, la pressione arteriosa, ecc; da questo punto di vista, la salute è però solo un elemento statistico-quantitativo. Il medico olistico lavora secondo i principi della propria medicina, la quale si prende cura della persona guidandola verso una guarigione soggettiva e non generica; tiene conto, quindi, che lo stato di salute è una condizione dinamica dell’esistenza che ha in sé un equilibrio tra i processi biologici, quelli strutturali e quelli emozionali. Tale equilibrio dipenderà anche dalle variazioni ambientali a cui il soggetto è sottoposto (lavoro, famiglia, ecc). Non a caso oggigiorno le scienze, compresa la fisica subatomica, contemplano le correnti di pensiero orientali, su un tema molto importante: l’impermanenza di tutte le cose. La realtà non è quella che noi percepiamo, le cose non sono solo quel che noi crediamo che siano e noi non siamo solo quello che crediamo di essere. La caratteristica che una “medicina del futuro” dovrebbe possedere per poter ricevere il rispetto dell’essere umano nella sua interezza, è la capacità di saper rispondere alle sue esigenze di salute a 360°, quindi in modo olistico. Siamo giunti in un periodo storico che necessita di avere nuove e più ampie visioni, rimettendo in discussione le vecchie conoscenze ed integrando nuovi modelli, perché nessuna teoria scientifica può essere considerata definitiva e statica. Quando Einstein propose la teoria della relatività, smontò la teoria newtoniana che considerava il tempo e lo spazio in modo assoluto; la teoria quantistica, invece, ha limitato le possibilità di misurare i fenomeni. A ciò si aggiunge la teoria del caos (J. Gleick) che spiega come non sia possibile prevedere in modo preciso l’evoluzione di un sistema dinamico. Il compito di noi contemporanei è quello di unire le conoscenze scientifiche convenzionali con la parte migliore delle discipline così dette “alternative” a favore della salute. Cercando nuove risposte a vecchi quesiti, potremmo creare un più esteso e ricco orizzonte scientifico, certamente più completo. Immaginiamo quindi che esista un fiore che si chiami Salute e che splenda grazie ai suoi petali, ogni scienza è un petalo e insieme formano il “fiore della Salute” umana.

Donatella Pecora

NOTA BENE: Questo testo è tratto dal libro Aleternativamente “funzioniamo” così, Eremon Edizioni, è privato e protetto da ©Copyright. Leggete e condividete liberamente questa dispensa, avendo cura di non alterarla in nessuna sua parte, incluse le diciture iniziali e finali. E’ consentito inoltre trasmetterla solo gratuitamente a scopo informativo e non a scopo di lucro.

Donatella Pecora.

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