Testimonianza di percorso con i fiori di Bach di  di Barbara T., condotto da Donatella Pecora.

Tutti noi, anche i più equilibrati, sanno cosa sono i down e gli up: stati d’animo molto giù o molto su e molti sanno che se i momenti down possono rasentare il desiderio di suicidio e i momenti up, rappresentano un’euforia che ti fa sentire “apparentemente” bene, apparentemente, perché la si percepisce nella nebbia, ma tu sei felice, hai una gioia dentro che più che gioia, rasenta l’esaltazione e quindi non la puoi contenere … Poi però le energie spese nei momenti sù, si ripercuotono su corpo e mente, crollando in una stanchezza incommensurabile che può sfociare in cattivi pensieri che ci fanno vedere tutto nero …
Qualcuno sta già pensando: <<Questa è matta … se non altro soffre di sicuro di un disturbo bipolare>>.
Per fortuna, secondo gli “addetti ai lavori”, non è il mio caso, ma se sei stata educata ad ubbidire come un soldatino, cresciuta con troppe restrizioni, divieti e preconcetti, il tuo naturale spirito libero si richiude in se stesso e la tanta voglia di scoprire ed imparare svanisce nel limbo.
Se poi durante il percorso delicato di crescita, succedono “brutte cose”, di quelle che non vanno raccontate e tenute segrete e nascoste, di quelle che marchierebbero la famiglia più immacolata (perché certi fatti succedono anche nelle migliori famiglie e “lavare i panni in casa” non porta certo a migliorie), il gioco è fatto. La vera te stessa, viene annientata, distrutta, e la meravigliosa Vita che ti poteva attendere, è seriamente compromessa. Chi cresce in climi famigliari “distratti dalle cose da fare”, per sopravvivere, deve “arrangiarsi” e così abbandona il proprio “essere libero”, scegliendo la strada più comoda, perché ormai ha già dato tutto ciò che poteva dare e decide di sedersi, sdraiarsi, non lottare più, come una foglia in balia delle maree. Se è fortunato e nasce geneticamente forte, ha una chance in più, sviluppando stati d’ansia o al massimo situazioni border line, di quelli che si presentano solo a tratti e solo se sotto continuo stress, durante i quali tendono a manifestarsi momenti di depressione, direi necessari e “fisiologici” per fuggire da situazioni che non “ci piacciono”. Tutto questo spesso ci spinge a trovare soluzioni alla ricerca di una felicità non meglio identificata e così ci si imbarca in avventure credendo a quello e a questo e poi scoprire alla fine, di sentirsi manipolate, perché non ci resta in mano nulla: né affetti sinceri, né denari per sopravvivere, anzi, magari ci abbiamo proprio perso.
Per questo, per dare un minimo di equilibrio alla mia Vita, volli sperimentare i Fiori di Bach, chiedendo aiuto a Donatella Pecora, conosciuta nell’affollato mondo di Facebook. Con certosina pazienza ascoltò tutti i miei guai. Ma capii subito che anche il mio animo umano, come quello di tante altre persone, aveva solo bisogno di ascolto e accettazione del proprio essere, soprattutto di quella parte buia che alberga in ognuno di noi e che si tende a demonizzare, in caso di educazione troppo rigida. Per buia si intendono tutti quei sentimenti che ci hanno abituati a percepire come peccaminosi e terribili, impedendoci di capire seriamente se si trattano di sentimenti sani e necessari al nostro sistema di autodifesa, in un equilibrio di odio e Amore, o se ci dobbiamo preoccupare, perché la rabbia, la gelosia, un ego troppo grande, trova sbocco per fare del male altrui. Un male che ferisce chi ci ama e di più chi “pensiamo” di amare ed invece diventa il fulcro del nostro bisogno di odiare, incolpare, quale capro espiatorio delle nostre sofferenze e dei nostri peccati (ecco, questo è vero male e per fortuna anche questa sfaccettatura non mi appartiene, ma la riconosco, in quanto subìta). E ci dobbiamo preoccupare se “dimentichiamo” l’Amore.
Da quando ho avuto la fortuna di essere seguita in alcune occasioni da Don, credo di aver imparato prima di tutto di saper riconoscere i momenti “troppo” down o up, ed in seguito imparai ad osservarli per poi accettarli senza sentirmi in colpa, perché i momenti molto down richiedono nella stessa misura riposo e se si ha una famiglia, un lavoro, capirete che ci sarà sempre qualcuno pronto a farti sentire una pessima moglie, una pessima collega, una pessima amica: ho imparato a non permetter loro di ferirmi a tal punto che il desiderio di annullarmi peggiorava anziché, ovviamente, farmi sentire meglio.
Arrivò poi il giorno che dovetti per forza rientrare al lavoro a tempo pieno ed insieme arrivarono gli impegni massacranti che un’attività a conduzione famigliare comporta, per cui tempo per pensare non me ne restava proprio, ma grazie al percorso con Donatella Pecora,
quando le mie energie “stonano”, le ri-conosco e piano piano, fra un lungo sospiro e l’altro, tutto rientra nei ranghi … Così ho scoperto di poter mandare a quel paese chi se lo merita e mediare con le persone che amo, senza rinunciare ai miei bisogni, tenendo conto dei bisogni altrui … o meglio ancora, ho imparato ad analizzare situazione per situazione, passando anche attraverso la difficoltà del comprendere.
Atteggiamento, secondo me utilissimo, anche se portato fuori dalle quattro mura domestiche dove la sicurezza in se stessi si conquista lottando, un passo alla volta …
Se in famiglia, le incomprensioni e le difficoltà di comunicazione si concentrano, dove il ricatto morale fà leva sulla paura di perdere gli affetti più vicini, nella giornata lavorativa, pervade la paura di perdere una stabilità economica e sociale, facendoci accettare umiliazioni che altrimenti non dovrebbero essere. Tutto questo porta ad uno scatenarsi di sentimenti che ci fanno proprio male, perché si somatizzano dando inizio ad una “fuga” dalle difficoltà, attraverso la malattia, e grazie all’aiuto di Don, ho imparato a muovere i primi passi in una consapevolezza diversa, capendo che si può migliorare lo stato di cose, vivendoci dentro, mettendo in conto che non sempre si può fare subito, presto e bene.
Soprattutto bisogna considerare che i momenti no e i momenti felici fanno parte della Vita di tutti, oso dire nessuno escluso; sia che siano distribuiti nel quotidiano, piuttosto che lungo la settimana piuttosto che durante il mese o l’anno o l’arco di tutta una Vita.
Grazie Donatella, per il tuo impegno.

https://fioridibachitalia.net/

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